Il ricercatore e artista internazionale Max Kornfield realizzerà sul posto, presso l’HSS Hub, disegni alti da 2 a 3 metri utilizzando gessetti pastello e vernice acrilica. A partire dall’inaugurazione della mostra al pubblico, il 16 gennaio, queste imponenti opere d’arte continueranno a evolversi man mano che Max Kornfield proseguirà a lavorarci fino alla chiusura della mostra, il 14 febbraio.

I disegni nascono dal rigoroso studio accademico di Max Kornfield e dalla sua partecipazione personale a numerosi pellegrinaggi verso luoghi sacri e feste in tutto il Sud Italia. Mentre il ricercatore è vincolato alle prove archeologiche e storiche concrete e al discorso accademico, l’artista deve mettere da parte domande del tipo: «Esistette davvero Enea? Virgilio si recò davvero in un tempio di Cibele/Magna Mater (la Grande Madre) situato nello stesso luogo dell’odierno Santuario di Montevergine? I femminielli di Napoli sono davvero i discendenti moderni degli antichi sacerdoti romani della Magna Mater? Il sangue della reliquia di San Gennaro nella Cattedrale si sta davvero liquefacendo miracolosamente? L’arcangelo San Michele sta davvero combattendo il Diavolo tra le montagne e le grotte della Campania e della Calabria?”. Simbolicamente e psicologicamente, i disegni realizzati nell’HSS Hub fungono da catarsi per il lato artistico di Max Kornfield, che ha bisogno di confrontarsi con queste realtà viventi secondo i loro stessi termini.

Questi sono più che miti: sono entità dotate di vita propria, culture e realtà viventi che non possono essere negate dalle incertezze della scienza, dell’archeologia e della storia. Continuano a esistere, vivono, si evolvono, crescono e rimodellano il mondo attraverso i loro molteplici racconti e rappresentazioni nell’arte, nell’architettura e nelle manifestazioni rituali. Attingendo ad anni di formazione artistica, studi accademici ed esperienze personali, i disegni di Max Kornfield all’HSS Hub mirano a partecipare a tale processo di divenire.

At 29, Max Kornfield, born in California, now calls Naples, Italy, his home. He possesses an artistic intensity that is rare and unrelenting. His work is a reckoning, an endless inquiry into the subjective and universal mysteries of existence — how wounds shape us, the obsessions that drive us, and the visions that refuse to let us rest. He moves through his art like a medium, translating what is unseen into form, what is felt into image.
Technically, his influences are vast: the solemn grandeur of Renaissance church art, the dream-logic of Surrealism, the raw urgency of Expressionism, and enigmatic forms of Ancient Rome. Yet he does not merely borrow - he distills these traditions, fusing them into a visual language entirely his own. His paintings exist in a state of perpetual tension, caught between solitude and connection, fracture and wholeness, struggle and surrender.
What sets Kornfield apart is his process—an act of unfiltered immediacy. His paintings do not emerge from sketches or careful deliberation; they arrive fully formed, spilling onto the canvas in real time, as though dictated by something beyond his control. There is a feverish quality to his practice, a compulsion that borders on prophecy.
His art is both an offering and a warning. A testament to inner unrest, a signal flare sent into the darkness, an urgent call for vigilance against the tides of personal uncertainty, against the shifting and often treacherous landscapes of politics and history. For Kornfield, painting is not simply an act of creation. It is a confrontation, a means of personal survival, an unblinking stare into the chaos of existence, where beauty and disorder are locked in an eternal, inescapable dance.

OST Overlapping Soundscape Texture
Un collage di incontri e conversazioni trasversali: i titoli di testa e i titoli di coda, la musica e i personaggi, l’ambiente e le canzoni di repertorio, le musiche originali, l’assenza delle musiche, la scena madre, la musica diegetica e la musica extradiegetica, la relazione e l’equilibrio tra lo spazio e il suono.

Il corso di formazione per insegnanti di yoga della Forrest Yoga Foundation ha una durata di 26 giorni e comprende 22 giorni di lezioni intensive (pratiche di gruppo) ed esercizi di formazione per insegnanti, un corso di anatomia di 3 giorni e un corso di gestione aziendale di 1 giorno. Questo programma completo ti insegna come diventare un insegnante, un leader e una persona straordinaria.

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Komoco Winter Intensive 2026, il workshop ufficiale della compagnia Komoco della durata di 5 giorni, viene per questa 9ª edizione ospitato da HSS Hub / Polo per le Arti Performative. Nel corso della settimana, i danzatori selezionati avranno l’opportunità di studiare con la coreografa e direttrice artistica di Komoco, Sofia Nappi, e con i danzatori della compagnia.

Myriam Nissim è un’attrice e performer. Viene da una famiglia di burattinai “Crear è bello”,
che portano avanti una tradizione di teatro di figura poetico e di stampo popolare. Con Collettivo Vento tiene laboratori per varie fasce d’età di creazione ed espressione artistica. Crede nel ruolo politico e sociale del lavoro artistico, nell'importanza di creare nuove reti di supporto e rimettere al centro il corpo nel focus d'interesse contemporaneo.

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